lunedì 27 ottobre 2008

Lorenzo


Stanotte ho fatto un sogno. Ero in locale tipo pub, di atmosfere vagamente latino americane, seduto ad un tavolo. Ad un certo punto scorgo Lorenzo Pacciardi tra le persone presenti, insieme ad un gruppo di suoi amici. Mi alzo, chiamo Marco Riccetti e Iana Da Prato i quali erano in un tavolo vicino al mio e insieme a loro vado a salutarlo. Lui – che mi appare un po' appesantito, per la verità – si distoglie per un attimo dalle persone con cui stava conversando e mi guarda per un attimo, dicendo di non ricordarsi di me. Sconsolato, torno insieme a Iana e Marco verso il mio tavolo. Ci rimango malissimo e mi sveglio.
Ispirato da questo sogno delirante (come tutti i sogni che si rispettano), oggi ho invitato Lorenzo a partecipare a questo Blog. Speriamo di avere presto sue notizie.
Un abbraccio a todos.

sabato 25 ottobre 2008




Solo raramente, in pochi periodi, ci è concesso di poter osservare le conseguenze delle scellerate scelte di governo neo-liberiste. Gli eventi di questi giorni sono un esempio da manuale: le scelte sbagliate dei privati producono una crisi ormai endemica, i governi, con la scusa della crisi provvedono alla privatizzazione dei beni comuni, che assicureranno altro profitto che assicurerà altra crisi.
In questo senso il «piano programmatico per la razionalizzazione» come viene chiamata la riforma della Gelmini rappresenta uno spaccato perfetto del sistema vigente. La controriforma Brunetta-Gelmini attuata, un giorno prima della chiusura delle camere, con la legge 133 prevede tagli per otto miliardi di euro all'istruzione, la conseguente riduzione del personale docente e amministrativo: i posti tagliati solo fra i maestri saranno 1.800, per rincarare la dose tornerà a regime introduzione il “maestro unico” con classi accorpate di più di venti bambini: le conseguenze sulla qualità dell'istruzione saranno, ovviamente, drammatiche.
Istituti professionali e tecnici vengono accorpati assieme riducendo le ore di lezione ed eliminando la sperimentazione.
Ma lo scempio non si ferma qui; alle misure strettamente economiche si accompagnano provvedimenti ideologici,razzisti, classisti e repressivi come l'abbassamento dell'obbligo scolastico dai 16 anni ai 14, il voto in condotta, rivenduto come improbabile argine al fenomeno del bullismo ma più probabilmente addestramento al conformismo, all'omertà ed al silenzio.
Tutto questo mentre l'industria dei finanziamenti alle "private" non conosce crisi: “buoni scuola” tasse regionali per il “diritto allo studio” rappresentano altrettanti regali alla solita lobby ciellina, nell'istruzione come nella sanità.
Ancor più tragica la situazione delle università e della ricerca; la riforma prevede tagli per quanto riguarda la già tragica situazione di assegni di ricerca e borse di dottorato, oltre a questo il blocco dei turnover in ragione di 5 a 1 per il personale docente ed in ragione di 10 a 1 per il personale amministrativo: in pratica per ogni 5/10 pensionamenti solo uno entrerà a ruolo per gli altri solo il limbo del precariato, a questo c'è da aggiungere l'ennesimo taglio ai finanziamenti anche per le attività didattico-amministrative.
In queste condizioni i bilanci delle università italiane sono condannati al fallimento nel giro di un anno.
Ma la professorina e il mezzo ministro hanno pensato anche a questo, infatti la ciliegina sulla torta sarà rappresentata dalla possibilità per le università, asfissiate dal debito, di trasformarsi in fondazioni private.
Questo apre una nuova stagione degli orrori, a partire dal saccheggio del patrimonio immobiliare, per arrivare alla soppressione di tutti quei corsi che non sono in grado di formare professionalità utili per un mercato del lavoro moribondo, passando dalle ingerenze dei privati nella didattica.
In poche parole con la riforma, il ministro Gelmini persevera nel percorso di aggressione all'istruzione pubblica a favore di un'idea di conoscenza al servizio del mercato e delle imprese, non più studenti ma "risorse umane" da addestrare ed ideologizzare a piacere in relazione alle necessità di un mercato che continua a far pagare ad altri i suoi fallimenti.

da http://lombardia.indymedia.org
e vedi anche "l'ira dei ragazzi miti"


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martedì 21 ottobre 2008

Il tornello

domenica 12 ottobre 2008

On The Road!


È arrivata anche il resto della mia famigliola qui e, affetto e piacere a parte, non so più a che santo votarmi. Qui è tempo di esami, tests e io ne ho corretti 90 e ne restano altri 24. Come se non bastasse mi hanno anche fatto il culo perché ho messo un esame il giorno del capodanno ebraico (Yom Kippur), festa molto sentita in questa comunità. Intanto vi posto un'altra facezia (mica tanto, vista la fatica che ho fatto per prenderla), di cui vado molto fiero. Mi è costata in tutto un paio di settimane di lavoro e 28 dollari, e mi viene un po' da ridere (e da piangere) se penso che per la traduzione giurata in inglese di quella italiana me ne avevano chiesto 150 (Euri).
Chi me l'avrebbe mai detto, dalle strade di San Piero a Grado a quelle di Long Branch, città natale di Bruce Sprengsteen?
Ho solo occultato alcuni dati perché non vorrei che qualcuno la usasse per falsificare i propri documenti la prossima volta che decide di andarsi a schiantare da qualche altra parte degli USA. Gli tornerebbe anche non troppo male perché la faccia da arabo credo di averla (soprattutto se abbronzato). E forse anche un po' il cuore.
Bona a tutti!

martedì 7 ottobre 2008

Crisi delle borse

venerdì 3 ottobre 2008

parliamo di noi?

Mea culpa per il lungo periodo di assenza dal blog. non riuscivo più ad aprirlo. mea culpa anche per il ritardo con cui ho deciso di ri-aprirlo ma ho avuto i miei soliti impegni. ho comunque letto gli ultimi dibattiti e li ho trovati interessanti.
ma, fine dei mea culpa e attacchiamo con l'argomento della settimana:
la lazio capolista!
erano anni che non mi svegliavo con la lazio in testa ed ora che questo capita di nuovo non posso che esserne felice. naturalmente so che il sogno non potrà durare a lungo ma di questo non mi preoccupo: non sono tifoso della lazio perchè vince, sono tifoso della lazio perchè c'è.
ero a roma per lazio-fiorentina, andrò a bologna, firenze e milano e di nuovo a roma (anche perchè ho trovato finalmente il modo di non pagare i biglietti per la tribuna d'onore dell'olimpico, matte sveglia perchè alla prima occasione ti voglio con me allo stadio) perchè quest'anno sento un vento nuovo, un vento che potrebbe spingere l'aquila a soddisfazioni importanti.
parlare di me e delle mie cose non mi è congeniale, ma parlare della lazio è liberatorio.
ogni anno che passa invecchio con le mie passioni. il calcio mi piace sempre meno. la lazio si piazza al dodicesimo posto e penso... ma si, basta, ho 40 anni e sto ancora a fare il tifoso. poi, mi risveglia dal torpore l'urlo bestiale e come al solito esagerato del popolo biancoceleste al gol contro la fiorentina e penso che vorrei stare sempre qui e che la passione, non l'amore, è ritornato.
tutti quelli che mi conoscono da un giorno o da una vita possono ignorare la mia età, il mio stato civile, il mio lavoro, la mia convinzione politica ma conoscono tutti e perfettamente la mia passione e nella conversazione o nello scambio di una battuta ci scappa sempre: allora, sta lazio?comprendo che al mondo di questo blog (ahimè confinato a soltanto tre interlocutori) di tutto questo importa poco ma... ormai sto scrivendo.
sono vent'anni che tento di dare una risposta sincera a me stesso nel momento in cui mi viene rivolta la solita domanda: la lazio? perchè?
giorgio chinaglia diceva: la lazio è una cosa mia. la lazio sono io.
paolo di canio diceva: la lazio non è una squadra di calcio, è uno stile di vita.
per chi non conosce la storia biancoceleste:
chinaglia sta alla lazio come garibaldi all'italia. è il generale, il condottiero, l'eroe.
di canio è più semplicemente il capo degli ultras prestato al campo e vestito da calciatore.
io dico che c'entrano tante cose ma la risposta non la so dare.
so soltanto che se dopo tanti anni mi capita ancora di svegliarmi con la lazio piantata nella testa vuol dire che qualcosa è, che qualcosa c'è.
e se tra altri venti anni vi incontrassi (come spero) alla cena di classe e alla domanda: allora, sta lazio? restassi neutro come il risotto di mare nel piatto, allora vorrà dire che il vostro vecchio compagno di classe non abita più qui, che vi guarda dall'alto e chi vi aspetta con tutta la pazienza dovuta ai vecchi amici.

giovedì 2 ottobre 2008

Pop Porno

Dedicato a Mara Carfagna
che mi sembra un ministro un po' porno...

Sono quasi le 3 e lei nel sogno appare e mi dice:

"Tu sei cattivo con me
perché
ti svegli alle tre
per guardare quei film un po’ porno..."

(vai a POP PORNO)

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